Il doppio respiro di Montesilvano

Il doppio respiro di Montesilvano

Da oggi è disponibile Tracce di vita – Montesilvano Colle, un documentario che sceglie una strada diversa: non quella dell’informazione veloce, ma quella dell’ascolto. È un’opera che attraversa il borgo con la stessa calma che lo abita, restituendo al pubblico un’esperienza visiva e narrativa che non corre, non semplifica, non riduce.

Il film si apre nel tardo pomeriggio, quando il caldo del giorno lascia tracce nell’aria e il colle torna respirabile. È in questo momento che il borgo ritrova la sua voce, una voce fatta di ombre che si allungano, di pietre che conservano il giorno, di incontri che non sono cercati ma accadono. La prima soglia è una signora al bar, un gesto semplice che racconta più di qualsiasi monumento.

Il documentario segue un cammino naturale, lasciando che siano i luoghi a decidere quando mostrarsi. I vicoli stretti, gli affacci che guardano lontano, le case che sembrano ascoltare: tutto contribuisce a creare un’atmosfera sospesa, dove ogni passo diventa un frammento di storia. Non c’è fretta, non c’è rumore. Solo un ritmo lento che permette di entrare davvero.

Uno dei momenti più significativi è la visita alla Cantinetta del Colle, un luogo che custodisce memoria più che oggetti. Qui il passato non è esposto, ma conservato con rigore: la macina originale, gli elettrodomestici degli anni ’50, le bottiglie Aurum del 1923 con il sigillo del Regno d’Italia. Ogni elemento racconta un pezzo di vita, un gesto quotidiano, una tradizione che non si è dissolta.

Il film prosegue verso la chiesa della Madonna della Neve, una presenza silenziosa che non ha bisogno di imporsi. Poi scende verso la costa, dove la vita cambia ritmo: stabilimenti balneari, turisti, biciclette, voci sovrapposte. Una realtà effimera che vive solo nell’istante, in contrasto con la solidità del colle.

La chiusura, affidata al drone sulla foce del Saline, mostra la doppia anima di Montesilvano: la costa che si accende come un mercato infinito e il colle che resta fermo, identitario, immutabile. Due vite che convivono senza confondersi, due modi di appartenere allo stesso territorio.

Tracce di vita – Montesilvano Colle è ora disponibile sul portale. Un’opera che non vuole raccontare tutto, ma lasciare che sia il luogo a parlare.

Mauro Dagostino