Loreto Aprutino: Un borgo che vive di storia, arte e olio

Adagiato sulle colline del pescarese, Loreto Aprutino è conosciuto come “Città dell’Olio” per l’eccellenza della sua produzione extravergine e per il paesaggio segnato da uliveti secolari. Il centro storico ben conservato, i palazzi storici e le chiese affacciate sui vicoli fanno da cornice ideale a un sistema museale raro per ampiezza e coerenza, oggi riunito nella Fondazione dei Musei Civici.

Il percorso prosegue al Museo dell’Olio, allestito in un frantoio del 1880 voluto da Raffaele Baldini Palladini e progettato dall’artista Francesco Paolo Michetti, dove macchinari, vasche e strumenti narrano la storia dell’olio locale. In questo spazio si scopre come, già nell’Ottocento, Loreto sperimentasse linee produttive all’avanguardia, capaci di ottenere oli premiati in esposizioni internazionali come Parigi, Milano, Palermo e Napoli.

Nel Museo Antiquarium, ospitato in via dei Mille, il racconto si sposta sulla dimensione archeologica, con reperti che testimoniano l’insediamento antico nel territorio loretese. Vasellame, iscrizioni e corredi ricompongono nel video il filo di una continuità storica che unisce il borgo di oggi alle sue radici vestine e romane.

Un passaggio fondamentale di “Tracce di Vita” è la Mostra del Precinema, dove lanterne magiche, visori e immagini su vetro fanno scoprire gli esperimenti visivi che hanno preceduto la nascita del cinema. Rachele si muove tra questi oggetti come in una camera delle meraviglie, cogliendo la stessa tensione alla narrazione che anima il suo sguardo sulle immagini dei borghi abruzzesi.

Accanto ai Musei Civici, il territorio loretese offre ulteriori luoghi di interesse come l’Oleoteca Regionale – Museo di Storia dell’Arte Olearia, dove si approfondiscono le culture dell’olio e le produzioni d’eccellenza abruzzesi. Il video richiama idealmente anche questo tessuto diffuso di spazi, mostre e iniziative che fanno di Loreto un laboratorio permanente di identità territoriale.

La giornata di riprese si conclude al ristorante La Bilancia, storico punto di riferimento della ristorazione locale e struttura che unisce ospitalità e cucina tipica abruzzese. Qui la gastronomia diventa l’ultimo “museo” visitato da Rachele: piatti che valorizzano prodotti del territorio, tradizioni contadine e ricette di casa raccontano, a modo loro, la stessa storia che i musei custodiscono dietro le vetrine.

L’articolo che accompagna il video vuole essere un invito a scoprire Loreto Aprutino non solo come destinazione turistica, ma come luogo in cui musei, strade, gesti quotidiani e tavola compongono un’unica narrazione. “Tracce di Vita” mostra come, in un solo borgo, sia possibile attraversare ceramica, olio, archeologia, precinema e cucina, seguendo il filo di uno sguardo che mette al centro le persone e le loro storie.

Il viaggio di “Tracce di Vita” parte dal Museo Acerbo delle Ceramiche di Castelli, che assemblea tre antiche e importanti raccolte di maiolica abruzzese, incrementate nel tempo dal barone Giacomo Acerbo attraverso acquisizioni e donazioni. Qui Rachele incontra piatti, albarelli, decori barocchi e colori vivissimi che raccontano secoli di artigianato artistico, ponendo in dialogo la sua sensibilità contemporanea con una tradizione ceramica tra le più prestigiose d’Italia.Il viaggio di “Tracce di Vita” parte dal Museo Acerbo delle Ceramiche di Castelli, che assemblea tre antiche e importanti raccolte di maiolica abruzzese, incrementate nel tempo dal barone Giacomo Acerbo attraverso acquisizioni e donazioni. Qui Rachele incontra piatti, albarelli, decori barocchi e colori vivissimi che raccontano secoli di artigianato artistico, ponendo in dialogo la sua sensibilità contemporanea con una tradizione ceramica tra le più prestigiose d’Italia.