Alanno: il borgo che custodisce la luce

Sta per uscire un nuovo capitolo del progetto documentario dedicato ai borghi d’Abruzzo. Dopo aver attraversato valli, fiumi e paesi dell’entroterra, il viaggio approda ad Alanno, luogo sospeso tra collina e acqua, tra la memoria del castello longobardo e la sorpresa barocca dell’Oratorio di Santa Maria delle Grazie.

Il documentario, realizzato da Mauro D’Agostino in collaborazione con la pittrice Marika Polly e Rachele D’Annibale, racconta il borgo attraverso un doppio sguardo: quello della camera, che segue il ritmo del paesaggio e delle architetture, e quello del disegno, che cerca un punto di ascolto prima ancora che un’inquadratura.

Il percorso parte dall’arrivo sul crinale, attraversa il centro storico, si sofferma sulle tracce del sistema difensivo medievale e si apre poi all’interno dell’Oratorio, uno dei luoghi più sorprendenti del barocco abruzzese. Qui la luce, gli stucchi e gli affreschi diventano materia viva, osservata mentre Marika sceglie il suo punto e comincia a disegnare.

Il racconto prosegue tra le chiese del borgo, le campagne, l’Oasi del Lago di Alanno – oggi purtroppo inaccessibile – e le tradizioni che ancora legano la comunità al territorio, come il tarallo di San Biagio e le conserve dell’azienda Giuliani. Ne emerge un ritratto intimo, fatto di gesti, silenzi, memorie e paesaggi che cambiano con la luce.

L’uscita del documentario è prevista per il 14 febbraio sul canale youtube del progetto. Un invito a riscoprire Alanno con uno sguardo lento, rispettoso, capace di cogliere ciò che spesso sfugge.